"Ricostruiamo una Coscienza di Pace", giovani costruttori di Pace nel 'Cantiere di Barbiana'
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2 Aprile 2025
2 minuti

Descrizione
Sono i giovani che stanno organizzando la prossima Marcia PerugiAssisi della pace e della fraternità del 12 ottobre e che, nel prossimo fine settimana, si incontreranno a Barbiana, piccola frazione della provincia fiorentina, luogo dell’esilio e della scuola di don Lorenzo Milani. Sono loro i protagonisti del “Cantiere di Barbiana” che dal 4 al 6 aprile 2025 si confronteranno con i drammi dei nostri giorni e con la necessità -sempre più manifesta e urgente- di dare corpo ad una vasta mobilitazione per la pace.
Qui notizia completa:
https://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=388513
Suoniamo la sveglia delle coscienze!
Sabato 5 aprile 2025
ore 10.00
Sala del Consiglio Comunale di Vicchio
Sabato 5 aprile 2025 l’ONU ci invita a celebrare la Giornata Internazionale della Coscienza, una nuova importante occasione per “promuovere la
costruzione della Cultura della Pace con Amore e Coscienza”.
Il Comune di Vicchio, in collaborazione con il gruppo dei “Giovani Costruttori di Pace”, la Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace e il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, intende celebrare questa Giornata organizzando un incontro con i volontari che si sono impegnati, con grande spirito di servizio, in occasione dell’alluvione del 14 e 15 marzo.
L’incontro, intitolato “Suoniamo la sveglia delle coscienze”, si svolgerà sabato 5 aprile, alle ore 10.00 presso la sala del Consiglio Comunale di Vicchio.
Invitiamo tutti i volontari a partecipare personalmente portando una sveglia che vogliamo suonare tutti assieme per ricordare a tutti quanto sia importante il valore della solidarietà, dell’aiuto reciproco, della cooperazione e della cura della comunità e della famiglia umana.
Questo è il tempo in cui dobbiamo prendere coscienza della lunga serie di errori che sono stati commessi in passato, a tutti i livelli, e che ora stiamo pagando per aver messo troppo spesso i soldi, l'individualismo e la competizione tra tutti (persone, comunità, imprese e Paesi) davanti a ogni altra cosa.
Questo è il tempo in cui dobbiamo scegliere e agire con coscienza cominciando a far tesoro delle lezioni che ci vengono copiose anche da questa alluvione e dalle tante guerre e tragedie in corso, per riscoprire la nostra umanità, per cercare soluzioni ai problemi pregressi che non abbiamo ancora risolto, per vincere l’inerzia e gli interessi che ancora ci impediscono di risolvere i problemi che abbiamo causato nei decenni, per risanare i guasti provocati da questa tragedia, per non trovarci impreparati davanti alle prossime crisi, per riscoprire che “dobbiamo agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.